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La
proposta di questo tema vuole coincidere con l'evento astronomico e
astrologico che vedrà il pianeta Urano passare dal segno dell'Acquario
al segno dei Pesci, il 10 marzo 2003, con il Sole nei Pesci, esattamente
come quando fu scoperto nel 1781. E' giusto il tempo per fare un balzo
nella memoria collettiva, un salto nell'Akasha, come la definiva Rudolf
Steiner, immaginiamo di sfogliare un libro già letto e andiamo
al capitolo "Cristo" e alla simbologia dei Pesci dell'Era
appena trascorsa, per riscoprire il PRINCIPIO DELL'AMORE, che
in questi ultimi tempi è stato dimenticato, calpestato dalla
violenza, dal cinismo, dalla crudeltà, che per l'aumento degli
individui sulla Terra si è moltiplicata.
Voglio fortissimamente affermare, anzi gridare, perché
ormai gli umani sono diventati sordi per l'imperversare dei decibel
e resi ciechi dalle brame di denaro, che L'Amore è la forza che
unisce le cellule della vita e senza l'Amore nulla può rinascere.
Tant'è che ti ammali quando non ami, o non ami più; guarisci
se ami. E dunque io credo che puoi rinascere soltanto nella fede
incondizionata nell'amore.
Se hai avuto la sfortuna di nascere in una culla senza amore e
se il tuo cuore non è abbastanza grande per produrre amore anche
nell'odio o nell'indifferenza, allora fin dal primo giorno di vita darai
avvio ad un processo d'autodistruzione, che si realizza in vari modi.
Nelle prove della vita, alle prime difficoltà non avrai la forza
di rinascere. Ma se invece sei un essere d'Amore che vive per amare,
allora rinasci ogni mattina, come il Sole risorge.
La
fede incondizionata nell'amore ti permette un rapporto paritario con
la morte. Se possiedi un grande potenziale d'Amore, come un ricco conto
in banca, puoi elargire amore sempre, senza calcolo e senza limiti.
Sarà proprio l'Amore che avrai donato che ti consentirà
di sfidare il tempo, sciogliere e superare le barriere dell'odio, della
cattiveria.
Con la fede incondizionata nell'amore nel percorso dell'esistenza
seminerai Amore e rinascerai nel cuore di tutti coloro che ne hanno
beneficiato. Se poi credi nella legge del karma, allora rafforza la
tua fede nell'Amore, ma bada, senza calcoli speculativi. Faccio un esempio:
alcuni individui si prodigano verso gli altri per apparire generosi,
poi nel privato scatenano l'odio represso seviziando moralmente o fisicamente
partner o congiunti.
Con la fede incondizionata nell'amore creiamo intorno a
noi energia positiva che va a toccare il cuore di chi soffre per incapacità
d'amare, ma dobbiamo credere nel prodigio dell'amore, prima o poi il
miracolo si compie anche a nostra insaputa. L'Amore è la guida
per ritrovare la fonte del nostro essere, per tornare alla Realtà
Assoluta.
Le montagne di parole, di suggerimenti delle varie filosofie e
le sentenze, i dogmi delle varie religioni, sono solo gabbie per le
anime povere d'amore. Il segreto sta nella semplicità: amiamo
con tutto il nostro essere, con tutte le nostre cellule, amiamo noi
stessi per primi, perché una fonte arida non può dissetare
alcuno. Soltanto così saremo esseri liberi, illuminati dalla
conoscenza, quindi in grado di capire per progredire nel bene.
Amare
noi stessi vuole dire essere riconoscenti a chi ci ha creato; l'amore
che coltiviamo nel nostro cuore illuminerà il nostro cammino
e intorno a noi si sprigionerà la luce della quale beneficerà
chi c'incontra: avvertirà serenità e inizierà a
credere nella forza dell'amore.
Gibran, nel Profeta dice: "Piegarsi in comprensione d'amore;
destarsi all'alba con un cuore alato e ringraziare un nuovo giorno d'amore."
E ancora: "Quando amate non dovreste dire, <<Ho Dio in cuore>>,
ma piuttosto, <<io sono in cuore a Dio>>.
Dobbiamo amare l'Amore perseguendo una costante opera di perfezionamento
sul nostro spirito, sul pensiero, sul corpo, perché senza corpo,
senza voce, senza occhi, senza sesso non possiamo dare amore e creare
nuova vita.
Amare e ogni giorno lasciare un segno d'Amore intorno a noi, a
tutto il creato. Così rinascerete per forza d'attrazione di
quanto avete dato. Se cogliete un fiore, o raccogliete una conchiglia,
lasciate in cambio qualche cosa alla terra, al mare,
è la suprema legge dello scambio d'amore, lo stesso principio
che governa il rapporto di coppia.
Se siete un essere d'Amore attirerete a voi esseri d'Amore, se
covate pensieri speculativi e vivete per prendere, alcuna rinascita
vi sarà possibile, né simbolica in vita, né trascendentale
dopo la morte. Ciò che in voi è eterno sa che la vita
è eterna.
La morte disgrega, ma l'energia creata dall'Amore spinge gli elementi
che sono fatti d'Amore a riunirsi, a ricomporsi, ed è quel che
avviene nella magia dell'amplesso sessuale, l'atto d'amore che crea
nuova vita. Tesi buddiste vedono la fecondazione come la causa esterna
della rinascita, mentre la causa interna sarebbe il potenziale intrinseco
del Sé, vale a dire la quantità e la purezza della forza
dell'Amore, oppure la povertà di energia vitale.
Il
pianeta Urano, il 10 marzo 2003 alle ore 20.53', è entrato nel
segno dei Pesci, corrispondente della XII Casa, il settore della dissoluzione e della rinascita;
nei sette anni di sosta del pianeta in questo segno, la
reincarnazione sarà tema di riflessione.
Urano nei Pesci,fino all'11 marzo 2011, poi, dal 4 aprile dello stesso anno, sarà sostituito dall'ingresso
del pianeta Nettuno, astro-guida del segno Pesci, che sarà presente fino al 29 marzo 2025.
Queste configurazioni, porteranno a considerare il fine ultimo dell'esistenza e su questo tema sorgeranno correnti di pensiero,
discipline metafisiche, nuove valutazioni sulla grande incognita rinascita e reincarnazione, che ha da sempre tormentato gli umani.
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QUANTO E QUALE POTENZIALE DI RINASCITA
HA OGNI SEGNO ZODIACALE
ARIETE. Grande potenzialità di rinascita,
spontanea e inconsapevole. Una scintilla del Fuoco Universale proiettata
a rigenerarsi nella sua stessa combustione, brucia e rinasce dal suo
stesso Fuoco. Ariete non conosce sosta, da ogni caduta si rialza. E'
il Fuoco della vita.
TORO. Lo spirito discende nella materia per costruire,
il nativo di questo segno si rigenera e rinasce nella sessualità
creativa, fecondativa. Ma sempre lento nel processo di rinascita, che
avviene solo in momenti particolari dell'esistenza, talvolta dopo prove
dolorose.
GEMELLI. Anelanti al richiamo della metà
della propria anima, si realizzano nella dinamica dell'Amore nella coppia,
rinascono nella beatitudine dell'unione, per questi nativi amare è
andare in due, nella solitudine si spengono. Ma se Mercurio gli mette
le ali ai piedi dimenticano tutto quanto impegna o annoia e rincorrono
la curiosità, il divertimento. Nei casi peggiori disperdono il
potenziale di rinascita nell'ambiguità.
CANCRO. Pur essendo nel punto più basso
del cerchio zodiacale, costituisce l'inizio della risalita, della perenne
rinascita. Qui siamo al solstizio d'estate, con l'indebolimento del
Sole e il trionfo della Luna, che si esprime nei massimi valori di gestazione,
d'Amore istintivo materno, di conservazione e di protezione. Il nativo
del Cancro rinasce nella fede dei valori della vita, ma ogni rinascita
è sempre un parto sofferto.
LEONE. Il segno in cui domina il Sole, nella simbologia
del Padre, inteso anche come capo, padrone. E' la sua potenza che gli
consente di superare prove, pensare sempre da vincente(la storia ci
offre esempi di famosi personaggi capaci di risorgere da ogni sconfitta).
Questi nativi trovano la loro rinascita nel potere,in posizioni dominanti,
nell'essere protagonisti in ogni situazione.
VERGINE. Nel sesto segno dello Zodiaco, punto di
svolta, l'individualismo prevale. Nello sforzo quotidiano, nella laboriosità
meticolosa, nell'autoanalisi, questi nativi assoggettano lo spazio circostante
alle proprie esigenze. Domina il senso d'auto conservazione - che a
volta appare come avarizia - nel quale il nativo Vergine trova il modo
di rinascere. Il suo motto è: trattengo per me, non do per non
disperdere energie vitali.
BILANCIA. Il settimo segno dello Zodiaco segue
il percorso impegnativo della ricerca d'equilibrio, che al gradino più
alto dell'evoluzione porta all' armonia tra pensiero e sentimento, al
superamento della legge gravitazionale della materia per rinascere nell'elevazione
spirituale o nell'espressione artistica. Qui c'è la simbologia
della rosa. Al livello più basso dell'evoluzione prevale la leggerezza
dell'Aria, manca la stabilità e quindi la rinascita dipende dalla
realizzazione dell'unione affettiva, e in tal caso emerge la severità
di Saturno (esaltato in Bilancia).
SCORPIONE. Il karma dello Scorpione è la
ricerca d'eternità nella dissoluzione del corpo; il nativo Scorpione
vede il trionfo della vita nel processo di trasformazione della morte.
Dio ha unito nello Scorpione Amore e Morte, concentrando il senso più
profondo di queste esperienze. La morte dello Scorpione è seguita
dalla resurrezione nell'Aquila. Il nativo anela alla rinascita continua,
esso non sopporta l'impermanenza, vuole l'Amore Eterno e per averlo
è disposto a morire. Il versetto 8,6 del Cantico dei Cantici
dice: "Forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi
la passione, le sue fiamme sono vampe di fuoco bruciante". Così
il nativo rinasce. Lo Scorpione rischia per trovare la sua anima, tratta
con l'Angelo della morte. Allo Scorpione è stato dato il dono
di rinascere nel cuore di chi lo ha amato.
SAGITTARIO. Questo segno rinasce soltanto dalla
luce della sapienza. Il suo Fuoco è quello dello spirito, ama
la vita, è proiettato in avanti, alle scoperte, al lontano, come
indicato dal simbolo della freccia. Sempre sostenuto da una fede, che
gli da speranza, ottimismo nei momenti difficili; per natura è
positivo nel pensiero e nell'azione. Così si rigenera e rinasce
con serenità, con gioia, sicuro dell'infallibilità delle
sue potenzialità, tanto che nei casi limite appare utopista,
Don Chisciotte, ma tanto simpatico.
CAPRICORNO. Un'affermazione storica: "Il potere
logora chi non l'ha", che delinea perfettamente il tipo Capricorno.
E' nell'ambizione, nelle brame di potere, nel possesso di denaro, che
questo nativo trova un'illusoria rinascita. Non dipende dai sentimenti,
dall'amore, ignora i valori della compassione, non perde tempo nelle
compiacenze estetiche, punta all'essenziale. Ma se non vuole inaridire
e quindi impedire qualsiasi rinascita deve mantenersi in contatto con
la fonte di vita, con l'Acqua del Cancro, il segno polare. Saturno,
signore del segno, al Capricorno affida il compito di insegnare ad affrontare
la vecchiaia e l'estinguersi della vita.
ACQUARIO. Dovrebbe inglobare i significati della
raggiunta perfezione dell'umanità attraverso uno stato di coscienza
superiore, in grado di recepire i messaggi cosmici. Ma non è
ancora così, purtroppo, per lo stato di decadenza del genere
umano. L'Acquario ricerca l'ispirazione superiore, ma quando non ci
riesce è travolto dal senso d'incompiutezza motivato dal bisogno
di partecipare o di prodigarsi nel processo evolutivo della coscienza
universale. E' disorientato per non riuscire nella sua missione di portatore
di pace, non trova il modo di rinascere in se stesso e neppure nel mondo
che lo circonda.
PESCI. Nel dodicesimo segno dello Zodiaco si racchiudono
le prove del destino, i significati e le varie interpretazioni della
reincarnazione; qui trionfano la trascendenza, il sogno, l'esoterismo,
il misticismo. Questi nativi medianici per natura, dotati di poteri
psichici superiori, hanno ampie facoltà per rinascere, o meglio
risorgere, anche dall'evento più drammatico, ma sempre con risvolti
masochistici, dolorosi. Attratti dagli stati di coscienza alterati,
cercano l'evasione dalla realtà fino agli estremi della follia
(Nettuno è il signore del segno).
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